Filtro

Filtro

Filtro

É un contenitore attraversato dall’acqua “sporca” della piscina, il quale con vari sistemi filtranti sotto specificati, trattiene le impurità che vengono aspirate dalla pompa attraveso gli skimmer o dalla vasca di compenso. Il filtro trattiene le impurità fisiche (sabbietta foglie ecc) che riescono a superare le prime barriere meccaniche presenti. L’accua fuoriesce dal filtro e viene rimandata in vasca pulita da impurità ma non sterilizzata, non il compito del filtro la sterilizzzione.

Esistono tre tipologie di filtri: a sabbia, a cartuccia, a diatomee.

 

 

A Sabbia

L’acqua sporca della piscina, aspirata e spinta dalla pompa, passa dalla valvola multivia prima di entrare nel filtro attraverso il ripartitore superiore. Passa quindi, dall’alto in basso, attraversa la sabbia o gli altri esclusivi strati filtranti possibili (es. zeolite che aumenta sino a 8 volte le capacità di filtrazione del filtro a sabbia portandola a 5 micron, senza bisogno di utilizzare “aiuti chimici” riducendo pertanto di oltre il 30% il consumo di prodotti chimici, o materiale vetroso appositamente preparato) per aumentarne il potere di filtrazione, depositando le impurità che contiene. L’acqua, filtrata, attraversa lo strato di sabbia per uscire dal collettore inferiore e ritornare nella piscina ripassando dalla valvola multivia. I filtri a sabbia utilizzati, oltre a garantire durate nel tempo, si caratterizzino per l’ottimo ed equilibrato sistema di distribuzione e di circolazione, che garantisce una filtrazione migliore e più costante dell’acqua della piscina. Vi sono parametri specifici per lo spessore del letto filtrante velocità di passaggio dell’acqua ecc. E’ importante anche il materiale con il quale è costruito il suo involucro, il più adatto è il tipo “bobinato” che offre una robustezza ideale nelle piscine private.
I vantaggi del filtro a sabbia: E’ un sistema semplice, frequentemente utilizzato nelle piscine e quindi perfettamente conosciuto. La sua pulizia è semplice e non richiede nessun smontaggio. E’ sufficiente girare la valvola multivia ed eseguire l’operazione di controlavaggio grazie alla quale si espellono le impurità trattenute dal filtro.

 

 

A cartuccia

In alternativa al sistema di filtrazione a sabbia si propone il sistema di filtrazione a cartuccia, ritenuto interessante a livello di qualità di filtrazione assicurata, ma sicuramente poco pratico nell’impiego in piscine interrate, a causa dell’esigenza di eseguire le operazioni di pulizia manualmente, smontando settimanalmente il corpo del filtro. Il filtro a cartuccia è un semplice contenitore, a forma più o meno cilindrica, al cui interno è inserita una cartuccia con funzione di elemento filtrante. utilizziamo solo filtri a cartuccia che si caratterizzano per l’elevata qualità e durata della struttura del filtro e per l’efficacia e resistenza delle cartucce filtranti realizzate in poliestere, che grazie alla grande superficie sviluppata, aumentano il la capacità di filtrazione del filtro rendendo meno frequenti le operazioni di manutenzione. La qualità di filtrazione del filtro a cartuccia è intorno ai 10/15 micron Il filtro a cartuccia può ritenersi di interessante utilizzo nel caso di assenza di collegamento fognario. La pulizia delle cartucce non avviene infatti a mezzo controlavaggio (come nei filtri a sabbia) ma esclusivamente attraverso la pulizia manuale delle cartucce una volta estratte dalla struttura esterna.

 

 

 

 

A diatomee

In alternativa al sistema di filtrazione a sabbia per un’ottimale filtrazione dell’acqua nelle piscine interrate. E’ sicuramente il sistema di filtrazione che garantisce la filtrazione più efficace raggiungendo una finezza filtrazione compresa tra 1 e 3 micron. Utilizziamo filtri a diatomee che si caratterizzano oltre che per l’elevata durata, per un principio di funzionamento che garantisce efficacia e facilità nelle operazioni di manutenzione. All’interno della struttura del filtro, infatti, è presente un sistema di supporti posizionati a ventaglio che creano una grande ed equilibrata superficie su cui si depositerà la farina di diatomee. La farina di diatomee, introdotta dallo skimmer quando la filtrazione è attiva, o nella vasca di compenso nelle piscine a sfioro, è trascinata dall’acqua e ripartita su tutta la superficie degli elementi filtranti che la trattengono. L’acqua è dunque costretta ad attraversare la diatomea per poter ritornare in piscina. In questo modo essa si sbarazza delle impurità che contiene, che vengono trattenute dalle diatomee. La farina di diatomee è una farina di alghe fossili , di granulometria piccolissima ( è quasi impalpabile ). Ogni granulo di diatomee è a sua volta dotato di piccolissimi microfoni. Pertanto l’acqua della piscina che circola nel filtro è “costretta” ad attraversarli rilasciando anche le più piccole impurità. La farina di diatomee infatti , garantisce una finezza di filtrazione ineguagliabile (fino a 1-3 micron, in grado di trattenere alghe, pollini, polveri, ed anche alcuni batteri) è in grado di svolgere un’ azione schiarente grazie al potere di attrazione elettro-chimico della superficie (simile all’effetto calamita) che arriva a catturare grassi e soluzioni allo stato colloidale : “alghe, smog, pollini, limo e talvolta anche alcune proliferazioni batteriche che, normalmente, rendono l’acqua opalina. ” L’acqua diverrà invece trasparente e brillante con il classico effetto scintillio di un’ acqua filtrata con il sistema a diatomee. Dopo un certo periodo di funzionamento (variabile a seconda della superficie sviluppata dagli elementi filtranti ed alla tecnica del filtro), la pressione registrata dal manometro indicherà che lo strato di terra di diatomee è saturo delle impurità e che conviene sostituirlo eliminandolo e introducendo nuove diatomee. E’ senza dubbio il sistema di filtrazione che assicura la più grande “finezza” di filtrazione e quindi la migliore qualità dell’acqua. Un’acqua meglio filtrata significa anche che necessita di meno prodotti chimici per la disinfezione. La maggiore capacità filtrante riduce conseguentemente il numero di ore di funzionamento dell’impianto di filtrazione. Esistono inconvenienti:
Non sopporta negligenze nella manutenzione dell’acqua, neanche nella pulizia.

La sua grande finezza ed il suo principio di filtrazione raramente perdonano una proliferazione di alghe o una pulizia approssimativa.
Le conseguenze sono immediate e senza appello e si traducono in un intasamento rapido della massa filtrante e, nei casi gravi, in un degrado del tessuto che ricopre gli elementi interni.
Il filtro a diatomee è quindi riservato a persone scrupolose e coscienziose, che dispongono del tempo necessario per la manutenzione.

 

 

Richiedi ora un nostro preventivo e sopralluogo gratuito