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Sistemi di ricircolo, skimmer e sfioro

Sistemi di ricircolo, skimmer e sfioro

Sistemi di ricircolo, skimmer e sfioro

Esistono due sistemi di ricircolo dell'acqua a skimmer e a sfioro.

Entrambi i sistemi possono essere personalizzati (principalmente quello a sfioro).

 

PISCINE A SKIMMER

Le piscine a skimmer sono quelle in cui il livello dell’acqua si trova a circa 10/15 cm sotto il bordo della piscina, per alzare il livello dell’acqua rispetto al bordo vasca finito, si possono installare degli “skimmer sfioratori”, che portano la linea senza acqua a pochi centimetri dal bordo.

 

 


L’acqua viene aspirata da una o più finestre (skimmer), oltre che dalla presa di fondo, filtrata e sterilizzata quindi re-immessa in vasca, dalle bocchette di mandata (in genere a parete). Questa piscina è decisamente più economica e non richiede nessuna vasca di compenso.
Nella piscina a Skimmer il livello dell’acqua, senza un regolatore di livello automatico può variare (calare) fino a 5/7 centimetri (anche 10) nell’arco della settimana per evaporazione.
È questa la soluzione costruttiva più praticata, ci sono tolleranze costruttive e statiche maggiori rispetto ad una piscina a sfioro sempre senza esagerare.

 


 
Il ricircolo viene assicurato da un numero preciso di skimmer. Il numero di skimmer, dipende dalla superficie della vasca, ognuno di essi coprirà circa 25 mq, a volte è però consigliabile, soprattutto nelle forme irregolari, o con elevata presenza di vegetazione nelle vicinanze, (sempre fortemente consigliato) ridurre questo rapporto a 15-20 mq, e comunque in numero sufficiente a garantire una perfetta pulizia della superficie. Per ogni skimmer, normalmente, si prevedono 1 e ½ -/- 2 immissori. Dagli skimmer viene aspirata l’acqua superficiale e convogliata al gruppo di filtrazione.
Gli immissori, che in questa tipologia di piscina sono posizionati in genere a parete, hanno il compito di favorire il movimento dell’acqua verso gli skimmer. Il posizionamento degli skimmer e degli immissori è di solito contrapposto, (l’immissore deve spingere l’acqua verso gli skimmer) e senza forze contrarie che impediscano il movimento corretto dei fluidi. Va quindi progettato a seconda della forma vasca, e in considerazione dei venti dominanti che dovranno possibilmente essere sempre a favore. Gli immissori, sono normalmente mandate (bocchette) a parete, ma esistono, fondamentalmente per le piscine a sfioro, a volte utilizzate anche nelle piscine a skimmer, immissori da fondo chiamati bocchette radiali. Il loro numero e posizionamento è fondamentale e anche la conoscenza della portata e tempi di ricircolo corretti per il calcolo del loro numero. Si può indicare che la forza di spinta di un immissore, raramente riesce ad influire oltre i 5-6 metri di distanza, per cui se abbiamo vasche molto lunghe e/o larghe sarà necessario tenerne conto rispetto alla loro posizione e numero.

Da prendere in dovuta considerazione la forza dei venti dominanti, è importante perché si possono verificare casi nei quali i venti annullano la capacità di ricircolo arrivando sino a rendere completamente inefficace la filtrazione.
 

 

PISCINE A SFIORO

Nelle piscine a sfioro l’acqua è rasente al bordo superiore della parete della piscina e ricade in una canaletta perimetrale (totale, parziale o più bassa, con effetto cascata ecc.) la canalina può essere coperta da una griglia o riempita con atri materiali es pietre (particolare estetico).
Tali piscine necessitano di una vasca di compenso prefabbricata o in cemento armato, in cui viene convogliata l’acqua raccolta nella canaletta di sfioro, da dove viene poi, una volta filtrata e sterilizzata, re-immessa in piscina mediante delle bocchette radiali (dal fondo). Esistono vari tipi di griglie, in materiale plastico, in pietra, in acciaio, in altri materiali che non si consumano con il passaggio continuo dell’acqua. Sono esteticamente molto belle e danno sensazioni uniche, come quando sembra che l’acqua della piscina cada direttamente in mare o sparisca in mezzo ad un prato o ancora scompaia in una valle. Il bordo sfioratore è la soluzione sicuramente superiore e funzionale, è quello che garantisce la miglior pulizia superficiale, sia che sia parziale o totale. Ha necessità specifiche delle quali bisogna tenere assolutamente conto.

In primo luogo la sua realizzazione è più costosa in quanto è necessario realizzare anche una vasca di compenso, che ha lo scopo di ripristinare il livello dell’acqua quando i bagnanti escono dalla piscina (altrimenti ogni volta si dovrebbe immettere acqua nuova, più fredda e non trattata).

Le tolleranze costruttive sono praticamente nulle e rendono l’opera più difficile e quindi riservata a costruttori (installatori e ditte edili) preparati capaci e di buon livello.
Esistono varie tipologie di piscine a sfioro:

  • sfioro totale,
  • sfioro parziale,
  • sfioro a cascata,
  • sfioro nascosto,
  • sfioro a lago.


Nella progettazione vanno considerati diversi fattori: eventuali possibili assestamenti del terreno successivi alla realizzazione (piccoli movimenti della vasca, possono creare zone dove l’acqua non sfiora più, bastano pochi millimetri) diventa quindi fondamentale (dato che vale per qualunque realizzazione ma in modo particolare in per questa scelta), valutare bene il grado di compattezza del terreno dopo lo scavo, verificare l’eventualità di piccoli smottamenti, oppure la presenza di falde freatiche. Non deve essere escluso a priori l’eventuale conversione della tipologia di vasca, (quella a skimmer è più tollerante) per evitare sorprese finali. La circolazione vera e propria viene assicurata da immissori generalmente dal fondo in posizione e numero corretti che convogliano l’acqua filtrata e sterilizzata in vasca spingendola verso lo sfioro assieme allo sporco.
In queste vasche, come gia indicato, è sempre indispensabile la realizzazione di una “vasca di compenso” attigua alla piscina. Lo scopo di questa struttura è quello di “compensare” le perdite di acqua dovute all’immersione delle persone in piscina. Quando qualcuno si immerge in piscina, il volume del suo corpo alza il livello dell’acqua che defluisce dal bordo sfioratore. La mancanza di un compenso la farebbe allontanare dalla piscina in modo definitivo. Nel momento in cui la persona esce, il livello dell’acqua non arrivebbe più a sfiorare, nasce quindi la necessità di ripristinare il livello, per riprendere la normale circolazione

 

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